Meet Luca - From solo to multidisciplinary teamwork

Luca

Cosa hai fatto prima di entrare in RSM?

Ho frequentato la facoltà di Economia con indirizzo in Economia Aziendale, perché sono sempre stato affascinato dalle dinamiche organizzative e dal loro impatto sul mondo contabile. Durante il percorso universitario, fino al conseguimento della laurea triennale, ho lavorato nel mondo dello sport come istruttore di tennis, uno sport che ancora mi affascina per le sue molteplici componenti tecniche e fisiche, ma soprattutto mentali.

A parte i primi anni in cui aspiravo a diventare un pilota di auto da corsa, ho sempre avuto le idee abbastanza chiare su dove andare e l'Economia Aziendale è stata l’area che meglio ha accolto le mie aspirazioni.

Come hai iniziato a lavorare in RSM?

Si è creata un’opportunità. Lavoravo in una piccola società di consulenza che entrò in contatto con RSM in un progetto di M&A al termine del quale si ipotizzò un progetto di aggregazione, tra noi e RSM. Così RSM ha fondato una nuova sede a Roma e abbiamo iniziato lo sviluppo dell’attività di consulenza.

Ho subito valutato positivamente il progetto, perché ho sempre pensato che fare esperienza in un'azienda collegata ad un grande network fosse un passo importante nella carriera di un buon professionista.

Il primo giorno in RSM in realtà non è stato diverso dal precedente, perché l'ufficio era lo stesso e i colleghi erano gli stessi, ma ho ricevuto subito una grande accoglienza.

Luca

Chi sei al di fuori di RSM?

Chi sono come persona? Bella domanda, credo sia meglio chiederlo a chi mi conosce, ma ci proverò. Sono una persona riservata per natura, ma mi piace essere socievole con tutti, cercando di trasmettere la mia energia e la mia attenzione a chiunque, spesso in modo goffo. Mi considero estremamente coerente nelle mie scelte e a volte anche testardo. Il mio carattere e il mio essere sono stati subito apprezzati da RSM e in particolare dai diversi Partner che mi hanno coinvolto in progetti multidisciplinari

In RSM non ho mai dovuto nascondermi e ho sempre accetto in modo proattivo critiche e suggerimenti.

Com'è la tua esperienza da RSM?

Sono in RSM da tre anni e mezzo e in questi anni ho vissuto molti eventi significativi della mia vita: la mia prima casa e le vicissitudini amorose. Ho sempre condiviso questi momenti con i miei colleghi, chiacchierando e ridendo, trovandoci sempre in un'atmosfera amichevole.

Sono entrato in RSM con il ruolo di Senior Consultant, che era ed è tuttora un ruolo cardine in qualsiasi progetto perché ci si "sporca le mani” sul campo e si avviano le attività di gestione del cliente, del team e dell'amministrazione. È stato quindi un ruolo che mi ha messo alla prova, ma che mi ha anche portato a coltivare un'attenzione particolare che prima non avevo, lavorando per lo più da solo. Ho imparato ad assicurarmi che l’intero lavori serenamente sui progetti, cercando di non far vivere i vari compiti (a volte di routine) come un peso o addirittura come uno stress.

In RSM ci sono molte persone da cui, tramite la loro competenza, esperienza ed attitudine, ho imparato ad affrontare le sfide. Il fatto di trovare ancora oggi questo tipo di persone vicino a me è un incentivo a fare sempre meglio e a guardare avanti.