La Corte di Giustizia tributaria di primo grado di Cagliari, con la sentenza n. 136 del 6 marzo 2026, torna sul tema della tassazione dei compensi degli agenti sportivi. I giudici, applicando la normativa vigente, qualificano l’agente come mediatore ma evidenziano come la riforma dello sport (D.lgs. 37/2021) delinei una figura evoluta, che accanto all’attività di mediazione svolge servizi professionali di assistenza e consulenza. 

Tale inquadramento non è fiscalmente neutrale, comportando differenze rilevanti nel regime applicabile, soprattutto per le società estere. La pronuncia conferma quindi un cambio di prospettiva nella qualificazione dell’attività dell’agente sportivo.