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Nuova rottamazione e Flat Tax: affrontiamo la crisi pandemica con realismo e tempestività

Rottamazione cartelle fiscali e Flat Tax, una proposta per aiutare i contribuenti onesti in difficoltà

Giuseppe Farchione, Partner RSM Italy, in un articolo su MF del 4 agosto avanza una proposta di pragmatico buonsenso per aiutare PMI e lavoratori autonomi in difficoltà nel far fronte alle imposte correnti e arretrate. Farchione, che non è un fiscalista ma conosce molto bene il mondo imprenditoriale italiano, propone una rottamazione delle cartelle fiscali che premi i contribuenti onesti che hanno pagato regolarmente le imposte in passato. Un vero e proprio cambio di paradigma per contribuire al rilancio del nostro Paese.

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Nuova rottamazione e Flat Tax: affrontiamo la crisi pandemica  con realismo e tempestività

In una delle fasi storiche recenti più complesse, quale quella che viviamo per effetto della Crisi Pandemica, il principio al quale, quasi ossessivamente, dovremmo conformarci è il “Realismo”, in ogni aspetto della vita economica e sociale (dovrebbe essere il nostro Mantra).

Al sano realismo, appunto, risultano ispirati due recenti interventi del Direttore Generale dell’Agenzia dell’Entrate, Ernesto Maria Ruffini, l’ultimo dei quali sul Corriere della Sera del 22 luglio, in cui si preannuncia il passaggio, entro breve, ad un prelievo fiscale in “real time”, basato sul criterio di cassa, con contestuale eliminazione di acconti e saldi: in pratica si pagheranno le imposte solo se e in quanto si incassano i proventi e si pagano i costi, sulla relativa differenza.

L’intervento precedente è contenuto nella Relazione presentata nel corso dell’Audizione tenutasi presso la Camera dei Deputati, il 22 Aprile, in cui l’Avvocato Ruffini ha fotografato, tra l’altro, lo stock di credito arretrato, al 31 dicembre 2019, vantato dall’Erario verso i contribuenti (magazzino fiscale) e, circostanza assai rilevante, ne ha chiaramente definito la quota effettivamente esigibile, distinguendola da quella difficilmente o affatto esigibile: la cifra complessiva da riscuotere ammonta a 954,7 miliardi, suddivisi tra 17,4 milioni di contribuenti, importo in sensibile crescita (+20miliardi rispetto ad agosto 2019, segno di marcato rallentamento della congiuntura, anche ante-Covid).
 Il 40% del magazzino fiscale, per 450,3 miliardi,  risulta espressamente non esigibile, nell’analisi della stessa Agenzia, e anche la riscossione dei residui 504,1 miliardi è assai complessa; neanche «le misure straordinarie di definizione agevolata e di annullamento delle posizioni inferiori ai 1.000 euro ……… hanno significativamente intaccato il volume complessivo dei crediti residui …….. ».

Sempre in ossequio al nostro Mantra-Realismo, non possiamo non proiettarci in avanti di qualche mese, dal prossimo Autunno in avanti, allorquando cesseranno gli effetti delle sospensioni dei versamenti, intervenute per effetto dei recenti provvedimenti legislativi emergenziali.

Molti dei Contribuenti, proprio tra quelli a cui fanno capo imprese e attività professionali di piccole e medie dimensioni, già in difficoltà ante-Covid e con cartelle arretrate, si troveranno, in quel momento, in ancori maggiori ambasce e impossibilitati ad onorare non solo gl’importi per imposte arretrate, eventualmente rateizzate/rottamate, ma anche per quelle correnti.

Occorre pertanto, proprio per la salvaguardia della nostra popolazione economica più numerosa (PMI e lavoratori autonomi) e per evitare un tremendo effetto a catena d’insolvenza diffusa, un tempestivo intervento legislativo, straordinario come la congiuntura che viviamo, che agevoli non solo l’estinzione delle posizioni debitorie pregresse, ma anche la determinazione e liquidazione di quelle correnti e future, per evitare il classico effetto di avvitamento su se stessi (pago le imposte correnti ma non quelle arretrate o viceversa). La nuova noma dovrebbe, in maniera mirata e innovativa, premiare i contribuenti più onesti, che, in particolare, abbiano dichiarato regolarmente e versato le imposte in passato. Esattamente il contrario di un premio agli evasori o elusori.

I pilastri di questa norma sono i seguenti:

  1. Entro il 30 ottobre il Contribuente può accedere a questo nuovo regime fiscale “speciale” (post-Covid). Nel corso della propria vita fiscale potrà accedervi una sola volta e a condizione di avere Cartelle Fiscali iscritte a ruolo fino al 31 dicembre 2019. Il beneficio è riservato a contribuenti con requisiti oggettivi, dimensionali di volume d’affari e importo dei debiti iscritti a ruolo entro determinate soglie (es. PMI e lavoratori autonomi, con debiti fiscali fino a 2,5milioni);
  2. Aderendo al Regime post-Covid, il Contribuente, per le Cartelle arretrate, può optare per una delle due seguenti modalità di definizione (in linea con una Proposta di Legge già in discussione presso le Aule Parlamentari che si muove, opportunamente, in questa direzione):
    1. Versamento in unica soluzione entro il 31 dicembre 2020, dell’intero importo arretrato e iscritto a ruolo, al netto di sanzioni, oneri e interessi, con aliquote di stralcio proporzionali (e premianti) rispetto al numero di anni in cui, in passato, abbia regolarmente dichiarato e versato le imposte: se il Contribuente, ad esempio, ha versato regolarmente le imposte per più di 20 anni, la percentuale di stralcio sarà la massima consentita, esemplificativamente del 60% e via via a ridursi per un numero di anni di regolare versamento inferiore (es: fino a 15 anni 50%, fino a 10 anni 40% e così via);
    2. Versamento rateale degli importi iscritti a ruolo in 5, 10, 15 o 20 anni, in cui le durate di dilazione maggiori siano riservate, anche con meccanismo proporzionale, solo ai Contribuenti di più lungo corso e più regolari;
  3. Per tutta la durata delle rateizzazioni testé menzionate il Contribuente, fermi i requisiti oggettivi e soggettivi individuati, ha la facoltà di optare per un regime fiscale, forfetario e agevolato (Flat Tax), che preveda, in estrema sintesi, quanto segue:
    1. Applicazione, per tutta la durata prescelta della rateizzazione delle cartelle pregresse -da 5 fino a 20 anni-, di un’imposta forfetaria e sostitutiva, tanto in termini di imposte dirette che indirette, inversamente proporzionale al numero di anni in cui ha regolarmente dichiarato e versato, in passato, le stesse imposte (es. imposte regolarmente versate nei 5 anni anteriori, flat tax sostitutiva pari al 15% dei ricavi conseguiti, imposte regolarmente versate nei 10 anni anteriori aliquota sostitutiva pari al 10%, e così via, sempre proporzionalmente)
  4. Esclusione dell’applicazione delle ritenute d’acconto, se applicabili;
  5. Obbligo di destinare, per tutta della durata della rateizzazione prescelta, qualsiasi provento finanziario derivante dalla cessione di beni immobiliari e mobiliari posseduti alla data di presentazione della richiesta di ammissione alle agevolazioni de quibus, prioritariamente all’estinzione anticipata degli importi residui dovuti, a fronte delle rateizzazioni ottenute.

 

  Il Professor Sabino Cassese ha scritto, autorevolmente, sul Corriere della Sera del 9 Aprile scorso
“……… Don’t waste a good crisis”, in calce ad un suo intervento sul tema della Burocrazia, altro argomento di grande attualità. Prendendo spunto dallo spirito della sua esortazione non perdiamo quest’occasione per fare un salto quantico, in avanti, anche in ambito tributario/erariale, agendo con tempestività, realismo ed efficacia, al fine di sostenere, concretamente, la nostra popolazione economica più numerosa, ovvero quella composta dagli operatori piccoli e medi. Occorre un vero e proprio cambio di paradigma, anche con un velato e discreto richiamo ad un principio comune di tutte le Religioni Monoteistiche, che, ciclicamente, nei secoli, hanno prodotto la remissione del debito, proprio per favorire, nei momenti difficili, la ripresa dei singoli e delle collettività.

Osiamo quindi, con realismo, per contribuire al rilancio del nostro Paese. (“……..L’audacia ha in sé genio, potere e magia…..”).

 

Milano, il 24 luglio 2020                                                                             

 

Giuseppe Farchione

Partner RSM Italy