Così il PNRR se ne va (persino) per i campi

Di Laura de Lisa, Partner RSM e Funding and Development Leader.

A partire dal 16 marzo 2022, il Medio Credito Centrale ha aperto l’accesso diretto al Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese operanti nel settore agricolo. Tale misura riveste una fondamentale opportunità strutturale per il settore primario, offrendo liquidità in modo rapido e a condizioni agevoli e meno onerose per le aziende.

Sostegno a fondo perduto: dal Decreto Giorgetti al Decreto Patuanelli

Con il "Decreto Giorgetti” ha aperto – a partire dall’11 aprile – lo sportello per la presentazione di progetti nell’ambito delle Filiere industriali del Mise. Attraverso lo strumento dei Contratti di Sviluppo, la missione 5.2 del Pnrr “Competitività e resilienza delle filiere produttive” sostiene investimenti per programmi finalizzati al supporto della competitività del sistema produttivo nazionale.
La filiera agroindustriale è tra le sei filiere strategiche ed innovative individuate dal decreto: l’importo minimo previsto per singolo progetto è di 7,5 milioni di euro, con premialità per soggetti interessati ad attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nelle aree interne del Paese o che prevedano il recupero di strutture dismesse.
La misura, inoltre, consente a imprese di qualsiasi dimensione, in maniera differenziata a seconda dell’area geografica di appartenenza, di ottenere un aiuto nella misura del 75% come contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato, da restituire in 10anni ed è peraltro cumulabile con il Piano Transizione 4.0 e, quindi, anche con la rendicontazione dei crediti di imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e non.
L’11 maggio, invece, aprirà lo sportello per la presentazione di accordi per l’innovazione con il Mise, aperto alle aziende agroindustriali - ma anche alle aziende agricole, seppur con qualche limitazione – che investano almeno 5 milioni di euro in attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi innovativi nel settore.

Parchi agrisolari: obiettivo indipendenza energetica

È dello scorso 25 marzo il decreto del Ministro Patuanelli, decisivo per la definizione della misura che agevola l’indipendenza energetica delle aziende agricole e agroindustriali. Obiettivo principale è quello di sostenere gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale; supportare le spese di riqualificazione ed ammodernamento delle strutture per mezzo, ove presente, della rimozione di eternit ed amianto dai tetti; miglioramento delle infrastrutture agricole, in termini di adeguamento dei processi e delle strutture destinate ai processi produttivi. Con uno stanziamento totale di 1,5 miliardi di euro, “Parco Agrisolare” è un fondo a disposizione di imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria, imprese agroindustriali e cooperative agricole volto principalmente ad ottenere una generale riduzione dei costi dell’energia, impattando le emissioni inquinanti generate dal settore agroindustriale, attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico.

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