DECRETO AIUTI, IN ARRIVO LE MISURE SALVA-AZIENDE

La norma stanzia 14 miliardi di euro a supporto di imprese e famiglie potenziando strumenti già esistenti e introducendone di nuovi. Ecco quali sono e come vi si potrà accedere.

Il provvedimento è finalizzato a contrastare gli effetti della crisi politica e militare in Ucraina, potenziando strumenti a disposizione e creandone di nuovi, con particolare riguardo ai seguenti ambiti:

  1. energia, con misure per ridurne il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi impianti e potenziare la produzione energetica nazionale. Su questo ambito il provvedimento mira a rafforzare l’intervento del Decreto Energia;
  2. imprese, con misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli investimenti;
  3. lavoro, politiche sociali e servizi ai cittadini, con misure per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il personale, il trasporto pubblico locale, le loca- zioni, i servizi digitali;
  4. enti territoriali, con misure per sostenere Regioni, province e comuni e potenziare gli investimenti;
  5. accoglienza e supporto economico, con mi- sure sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del governo ucraino. Boost alla Transizione 4.0 passando dallo sconto in bolletta.

L’art.2 della bozza di decreto stabilisce tra i principali incentivi alle imprese gli aumenti delle percentuali dei crediti d’imposta per sostenere i rincari di gas ed elettricità.

Più liquidità alle imprese: rafforzamento delle garanzie e fondo perduto

Il decreto si muove anche a sostegno della liquidità per le imprese: ammesse fino al 31 dicembre 2022 garanzie per finanziamenti a favore delle imprese colpite dalla guerra in Ucraina. Sace può intervenire a favore di banche e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito per finanziamenti sotto qualsiasi forma, a sostegno delle imprese, che devono far fronte ai problemi di liquidità legati alla guerra in Ucraina. Tra le possibilità, anche quella di aprire credito a supporto delle importazioni di materie prime o fattori di produzione la cui catena di approvvigionamento sia stata interrotta o abbia subito rincari. La garanzia, concessa a condizioni di mercato, può estendersi anche a supportare la crescita dimensionale e la patrimonializzazione delle imprese.

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