Gli Accordi di Programma rendono i territori più competitivi

Da Economy di gennaio 2021, ecco una sintesi dell’articolo di Nello Rapini, Partner RSM e Financial Grants and Facilities Leader su gli Accordi di Programma.

Accordi di Programma: requisiti per l'attivazione

Gli Accordi di Programma rappresentano una particolare forma di incentivazione che rientra all’interno della più ampia normativa che disciplina i Contratti di Sviluppo dai quali differiscono per alcuni tratti salienti.
Gli Accordi di Programma possono essere attivati tramite una procedura complessa e articolata attraverso la sottoscrizione di Ministero, Invitalia, Regioni, enti pubblici e imprese, ma esclusivamente se l'investimento nel suo insieme ha un forte impatto sulla competitività del territorio.
Il “rilevante e significativo impatto” sulla competitività del sistema produttivo, secondo il MISE sussiste se si riscontra almeno uno di questi elementi:

  • considerevole impatto occupazionale
  • recupero o riqualificazione di strutture dismesse
  • importanti innovazioni di prodotto o di processo (coerenza con le direttrici di Industria 4.0 - presenza di un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale – obiettivi di tutela ambientale come previsti dalla normativa di riferimento)
  • capacità di attrazione di investimenti esteri o forte presenza sui mercati esteri (prevalenza fatturato estero)
  • localizzazione in distretti turistici e capacità di contribuire alla stabilizzazione della domanda turistica attraverso la destagionalizzazione dei flussi.

Gli Accordi di Programma possono essere presentati esclusivamente dalle imprese, ma è comunque obbligatorio il cofinanziamento da parte delle Regioni coinvolte nella iniziativa che quindi devono preliminarmente esprimere un parere di congruità dello stesso rispetto ai propri strumenti di programmazione e alle loro direttrici di sviluppo economico.
Di solito la contribuzione delle Regioni è abbastanza residuale e non supera il 10% dell’agevolazione concessa dal MISE.

Gli accordi di prgramma, attivabili su tutto il territorio nazionale, prevedONO Agevolazioni a fondo perduto variabili a seconda della tipologia di investimenti, del dimensionamento aziendale e della localizzazione geografica, in accordo con la Carta degli Aiuti di Stato e con il Regolamento 651/2014 dell’Unione Europea.

I destinatari delle agevolazioni

I destinatari delle agevolazioni sono:

  • l’impresa proponente, che promuove l’iniziativa imprenditoriale ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica dell’Accordo.
  • le eventuali imprese aderenti, che realizzano progetti di investimento nell’ambito del suddetto Accordo
  • i soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

Gli Accordi di Programma possono inoltre essere realizzati da più soggetti in forma congiunta attraverso un contratto di rete o altra forma partenariale.
Il Programma di sviluppo oggetto dell’Accordo può essere di tipo industriale, turistico o di tutela ambientale e può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse, con una durata complessiva non superiore a tre anni.
È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro.
L’Accordo di Programma prevede una dimensione minima del Programma di Sviluppo che non può essere inferiore a venti milioni di euro, al netto di eventuali progetti di R&S, con l’impresa proponente che deve necessariamente prevedere un investimento di almeno dieci milioni di euro.

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