Per l’internazionalizzazione “chiamare” il 394

In un focus su Economy di dicembre, Nello Rapini, Partner RSM e Financial Grants and Facilities Leader approfondisce il tema della dotazione del Fondo 394/1981 per la concessione di finanziamenti age­volati per il sostegno all’internazionaliz­zazione e del rifinanziamento Fondo per la promo­zione integrata dell’export previsto dal Decreto Cura Italia.

Il 28 ottobre è stato attivato il porta­le della Simest per accedere alle risorse del Fondo 394. Si tratta di una iniezione di liquidità enorme, pari a 1,5 miliardi di euro a supporto della transi­zione digitale ed ecologica delle Pmi con vocazione all’internazionalizzazione.
Nella sola prima giornata di apertura, sono state ricevute oltre 4.000 domande per un controvalore complessivo supe­riore ai 600 milioni di euro. Quindi è pre­sumibile ipotizzare che la misura possa arrivare a supportare ben 10mila azien­de. Il 30% delle domande è stato presen­tato da imprese con sede operativa nel Mezzogiorno, beneficiarie di una quota a fondo perduto fino al 40%.
A queste imprese sono riservati 480 mi­lioni di euro della dotazione complessiva del Fondo.
Si tratta di misure molto piccole con im­porti massimi finanziabili che variano dai 150mila euro ai 300mila euro, con desti­nazione esclusiva alle imprese di piccola e media dimensione. La finalità dello strumento è supportarne la competitività internazionale finanzian­done la transizione digitale ed ecologica.

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