Ogni promessa è debito (pubblico)

In un articolo di Economy di dicembre Francesco Pastore, Partner RSM e Business Consulting Leader e Laura De Lisa, Director RSM e parte del Team Funding and Business Development, spiegano come la legge di Bilancio pensa (anche) alle imprese.

Il nostro cuneo fiscale è al 46% del costo del lavoro e, grazie al bonus Irpef che a luglio 2020 ha sostituito il bonus Renzi, terminere­mo il 2021 al 44,7%. Il che ci colloca al quinto posto tra i Paesi Ocse dopo Belgio, Germania, Francia e Austria. E stare nei primi posti di questa classifica non è affare di cui vantarsi, chiaramente: l’Italia ha il quinto cuneo fisca­le più alto dell’Ocse e questo non incoraggia il lavoro in un Paese in cui il lavoro dipenden­te rappresenta il 57% della popolazione attiva contro il “67% del resto dell’Ocse», ha sottolineato Catherine MacLeod, rappresentante dell’Ocse, davanti alla commissione Bilancio del Senato, caldeg­giando la riforma.

Nel 2022 il nuovo debito pubblico, comprensivo dei fondi necessari a finanziarie la legge di bilancio, sarà pari al 5,6% del prodotto interno lordo, per­centuale che scenderebbe al 4,4% in assenza di nuovi interventi. Il che significa che il gover­no, per finanziare la legge di Bilancio, ha messo in conto 23,1 miliardi di indebitamento netto aggiuntivo.

La strategia del nostro Governo, dunque, è quella di fare del Piano Nazionale di ripresa e resilienza e della manovra economi­co-finanziaria contenuta nella Legge di Bilan­cio 2022 le due leve principali per continuare un percorso di crescita che ci porterà a fine anno ad avere, come anticipato dallo stesso premier Draghi, un incremento del Pil di oltre il 6%. Ma l’aiuto più importante incluso nella Legge di Bilancio è senza ombra di dub­bio il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero dello Sviluppo Economico. Questo godrà della disponibilità di ben 3 mi­liardi di euro e la sua funzionalità principale sarà quella di favorire l’accesso alle fonti fi­nanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.

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Author(s)

Francesco Pastore
Business Consulting Leader

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