RSM Revisione e Organizzazione Contabile
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Crediti deteriorati

IL RUOLO DI RSM A SUPPORTO DEI GESTORI DI CREDITI DETERIORATI UTP UNLIKELY TO PAY 

L’Italia è stato uno degli ultimi paesi industrializzati ad emanare una legge per la regolamentazione dello smobilizzo dei crediti deteriorati detenuti dal sistema bancario. Era il 1999 quando fu approvata la Legge 130 (Legge sulla cartolarizzazione) che stabiliva precise regole di trasferimento e di gestione di detti crediti, garantendo protezione dell’investimento e segregazione a favore dei finanziatori.

I primi operatori del settore andarono a ricoprire i ruoli operativi previsti dalla norma.

  • Quello di Originator (ovvero il cedente del credito),
  • quello di acquirente dei crediti, ovvero i veicoli di cartolarizzazione o SPV,
  • quello di obbligazionisti finanziatori del veicolo, ovvero gli acquirenti effettivi,
  • quello di servicer, ovvero di soggetto vigilato dalle autorità che ha l’onere di controllare la legalità dei veicoli SPV ed intrattenere un determinato scambio di informazioni con la Banca d’Italia,
  • quindi quello di Subservicer, incaricato con contratto specifico della collection dei crediti.

Da allora di strada ne è stata fatta. Una strada che è andata via via arricchendosi di nuove figure sia nell’ambito della consulenza (come ad esempio i subservicer “non vigilati”) che degli investitori, con la comparsa in massa dei fondi di investimento. Ma soprattutto, si è ampliata la platea dei crediti target oggetto di interesse.

In principio, a riguardare il settore erano soprattutto i cosiddetti crediti in sofferenza: ovvero tutte le attività vantate verso soggetti debitori che si trovano in stato d'insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dal creditore.

Recentemente, anche grazie alle sostanziose modifiche introdotte nel 2019 alla Legge 130, sono diventate di particolare interesse le cosiddette inadempienze probabili o UTP, ovvero crediti per i quali le banche giudichino improbabile che il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie. Solitamente si tratta di crediti di aziende in difficoltà che possono essere anche riportate in bonis. Proprio le aziende che, tra l’altro, hanno maggiormente subito gli effetti negativi delle restrizioni economiche imposte dal Covid 19. Soggetti ancora in grado, se adeguatamente supportate, non solo di restituire il debito, ma di diventare ottime clienti.

Cosa e come si propone RSM nei processi di acquisizione e gestione delle posizioni UTP?

RSM mette al servizio di operatori e consulenti la sua pluriennale esperienza nel settore della revisione contabile e della consulenza amministrativa, fiscale, finanziaria, legale e organizzativa, per affiancarli nei processi di acquisizione e/o gestione dei crediti UTP la cui collection è strettamente dipendente dalla capacità di restituzione (e quindi di fare impresa) del debitore.

I processi che caratterizzano il ciclo del business sono due e sono sequenziali:

  • Un processo di acquisition, che dura dai 4 ai 6 mesi, e che porta l’investitore dal momento della manifestazione di interesse all’acquisizione vera e propria (in proprietà o in service) delle posizioni debitorie;
  • Un processo di collection, che può durare anche anni, e che porta dalla presa in carico delle posizioni alla riscossione dei crediti. I tempi di esecuzione di questa seconda fase determinano talvolta il deterioramento di posizioni che passano da essere UTP ad essere vere e proprie sofferenze.

RSM può supportare l’operatore/investitore in entrambi i processi. Vediamo.

Le attività tipiche che caratterizzano la prima fase (fino all’acquisizione sono le seguenti):

Crediti Deteriorati

In questa prima fase RSM può supportare l’investitore nell’analisi meritoria dei debitori.

Il processo prevede classicamente la fornitura delle informazioni possedute dall’originator al buyer in due tranches. Una prima fornitura di informazioni grezze ed una seconda fornitura più completa.

La prima fornitura deve essere solitamente trattata con strumenti che consentano di arricchire il set di dati con tutte le informazioni presenti nel sistema. L’obiettivo è quello di fornire una prima misurazione dello stato di salute del debitore oltre che della sua capacità di poter gestire in continuità l’attività di impresa. RSM mette a disposizione dei suoi clienti un nuovo strumento derivato da anni di esperienza nel processo di risk assessment per i clienti audit, in grado di trattare in modo automatizzato milioni di informazioni reperibili nella rete libera.

Dopo questa prima attività, il Buyer è in grado di emettere una prima offerta per poter trattare in esclusiva l’acquisto dei crediti e quindi poter procedere ad una due diligence più dettagliata. L’originator mette quindi a disposizione dell’offerente tutte le informazioni a sua disposizione. A volte esaustive, a volte comunque incomplete.

RSM può supportare l’investitore in queste ulteriori verifiche affinando le analisi e le valutazioni eseguite nella prima fase di indagine.

Se le valutazioni sono positive e dalle stesse scaturisce una offerta definitiva, l’epilogo potrebbe essere quello dell’acquisizione del portafoglio in proprietà, o in gestione con un contratto di subservicing in outsourcing o in-house. In questo secondo caso, la scelta organizzativa con cui gestire le posizioni dipende molto dalla tipologia di prosecuzione contrattuale che l’originator vuole intrattenere con i debitori ceduti. Ricordiamo infatti che, a differenza dei crediti in sofferenza, gli UTP continuano a godere del rapporto contrattuale con l’originator.

Le attività tipiche della fase di gestione delle posizioni UTP sono:

Crediti Deteriorati 

In questa seconda fase il supporto di RSM può essere molto più preponderante in quanto si basa principalmente su interventi organizzativi in casa del debitore o a favore del debitore.

Dando per scontato il potenziale supporto di RSM in tutte le attività a contenuto contabile, fiscale e amministrativo, si vuole in questa sede evidenziare il supporto di RSM nelle attività di affiancamento del debitore (e di conseguenza anche del buyer) nelle seguenti attività:

  • Costruzione del piano industriale e del conseguente piano finanziario, utile alla eventuale ristrutturazione del debito e/o alla semplice tempificazione della sua collection;

  • Interventi strutturali organizzativi orientati a disegnare (o ridisegnare) le funzioni aziendali di gestione della finanza, della tesoreria e dell’amministrazione in genere. In questa sede RSM può fornire anche supporto organizzativo nella progettazione di tutti i processi di Audit compreso i modelli organizzativi 231.

  • Assistenza ai processi ristrutturati. RSM può con sue persone coadiuvare i debitori nella gestione dei suddetti processi sia in outsourcing che in-house.

  • Assistenza a favore del buyer in tutte le attività di monitoraggio delle funzioni aziendali prodromiche alla restituzione del debito e quindi al rispetto del piano industriale e finanziario.

Guarda il video

Crediti Deteriorati - Il supporto di RSM agli operatori specializzati del settore

Con Giovanni Taliento (Partner RSM) e Andrea Tresoldi (Intrum Group)

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