Il consulente 4.0 e l’approccio olistico al cliente

La dimensione aziendale e umana della «Rivoluzione 5.0»
Laura De Lisa, Partner RSM e Funding and Development leader affronta il tema del passaggio all’era della Rivoluzione 5.0.

La nuova era 5.0 è già cominciata? Quali saranno gli impatti sulle imprese e sui lavoratori?
L’ultimo decennio è stato caratterizzato dall’industria 4.0. che si basava essenzialmente sulla digitalizzazione dei dati, interconnessione e automazione con una tendenza sempre più forte a sostituire l’intervento dell’uomo. L’intelligenza artificiale, figlia di un forte sviluppo dell’automazione, è alla base della nuova industria 5.0, una rivoluzione industriale il cui obiettivo è eliminare tale rischio e indirizzarsi verso una stretta interazione fra l’uomo e la macchina. L’intelligenza artificiale è, dunque, uno strumento che rende il lavoro, non solo fisico, più semplice ed efficace di cui beneficeranno sia i lavoratori che le imprese. L’Industria 5.0 consiste, essenzialmente, nel potenziare la collaborazione tra macchinari sempre più evoluti e precisi e il potenziale creativo dell’essere umano che è unico e inimitabile. La Commissione Europea in un documento dedicato “Industry 5.0: verso una industria europea sostenibile, humancentric e resiliente” segnala che la nuova Industria 5.0 mette al centro del processo di produzione il benessere del lavoratore e usa le nuove tecnologie per incentivare i posti di lavoro e la crescita, nel rispetto del pianeta e nella consapevolezza che l’industria abbia un grande peso sull’economia europea. Tra il 2009 e il 2019, infatti, ha rappresentato circa il 20% del PIL dell’UE, in particolare con il manifatturiero che vale il 14,5% circa del valore dell’economia europea.

Quali saranno dunque i benefici?

  • Flessibilità: Maggiore flessibilità attraverso la produzione di

piccoli lotti ai costi della grande scala

  • Velocità: Maggiore velocità dal prototipo alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative
  • Produttività: Maggiore produttività attraverso minori tempi di
  • set-up, riduzione errori e fermi macchina
  • Qualità: Migliore qualità e minori scarti mediante sensori che monitorano la produzione in tempo reale
  • Competitività Prodotto: Maggiore competitività del prodotto grazie a maggiori funzionalità derivanti dall'Internet delle cose

E quali gli effetti dell’industria 5.0 sulle aziende?

  • Rende le aziende co-responsabili del benessere della società e del pianeta.
  • Genera maggiore attrattività per investitori e consumatori.
  • Favorisce il cambiamento dei modelli di business:
  • Sono favoriti i modelli circolari
  • Aumenta la «servitizzazione» la dimensione del servizio al cliente
  • Stimola la produzione di massa personalizzata
  • Migliora l’adattabilità dei processi produttivi
  • Il lavoratore viene considerato un investimento: viene formato, responsabilizzato e coinvolto nella progettazione e nell’esecuzione delle nuove tecnologie industriali.

Un approccio human-centric, la dimensione umana della rivoluzione 5.0 
Siamo tornati all’uomo, al rispetto del pianeta e all’impegno per raggiungere obiettivi sociali e nuovi paradigmi per la produzione.  Gli obiettivi principali della nuova era industriale sono:

  • Sostenibilità che sarà il fulcro della politica di ripresa dell'Unione Europea basata sulla doppia transizione verde e digitale. La sostenibilità intesa non unicamente come una questione ambientale, ma come una visione più ampia dello sviluppo il cui obiettivo sia migliorare le condizioni di vita, garantire l’occupazione e un lavoro dignitoso per tutti.
  • Aumentare la resilienza per contribuire alla transizione Green. Gli obiettivi ambientali imposti dal Green Deal possono essere raggiunti solo attraverso nuove tecnologie e riconsiderando quanto i processi produttivi impattino sull’ambiente.

Una rivoluzione industriale "umana" con un’attenzione mai vista prima all’ambiente, al sociale e ai diritti fondamentali dell’uomo.
Laura De Lisa afferma: “Noi di RSM riteniamo che l’intelligenza emotiva sia la principale risorsa del consulente 5.0 partendo dalla consapevolezza di sé, la capacità di autocontrollo, la motivazione, l’empatia e le abilità sociali per comprendere meglio i nostri clienti, capirne la storia e valutare meglio la strategia, il processo e i prodotti. Io e il mio team mettiamo al centro l’ascolto attivo del cliente ispirandoci al motto “the power of being understood” di RSM”.

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