IL PNRR ci porta persino "in vacanza"

In un articolo uscito su Economy di questo mese Paola Liberace, Partner RSM e Change Management Leader, illustra quali e quanti sono i fondi del PNRR destinati al turismo italiano, un’occasione unica per rinnovare un settore in sofferenza da troppo tempo.

Il comparto del turismo è uno di quelli che ha maggiormente risentito della crisi degli ultimi due anni, e allo stesso tempo uno dei più cruciali del nostro paese. Il comparto è chiamato, dunque, a un rinnovamento tanto delle strutture quanto delle tecnologie.

  • Per gli adeguamenti digitali e le dotazioni informatiche, sono previsti i 114 milioni di euro destinati all’attivazione del Digital Tourism Hub, una piattaforma online polifunzionale per aggregare e rendere disponibile l’offerta turistica nazionale, con una scadenza fissata dall’alto al 2025.
  • Il 2025 è anche l’anno del Giubileo, in vista del quale sono stati stanziati 500 milioni di euro per sostenere l’offerta turistica in vista dell’evento religioso.

Il “Pacchetto Turismo”, integrato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che vale complessivamente 2,4 miliardi di euro, oltre alle somme già citate, prevede gli interventi convogliati dal Fondo Nazionale del Turismo, che vale ben 1.786 milioni di euro ed è articolato in sei diversi interventi.

Alberghi, agriturismi, ristoranti, terme, parchi tematici, centri balneari, porti: in una parola, tutte le imprese che operano nel mondo del turismo italiano sono chiamate a cogliere un’occasione unica, dismettendo finalmente i panni della “Cenerentola” in cui sono per troppo tempo state costrette, e calzando la scarpina di cristallo che l’Europa e l’Italia hanno finalmente deciso di porgere loro.

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