La responsabilità legale del revisore nei reati economici

“Il denaro che proviene da illeciti non perde la sua qualità di essere corpo del reato, anche dopo anni, anche dopo vari passaggi di mano”

Afferma Gian Gaetano Bellavia nel corso del Talk Show RSM dedicato alla responsabilità legale del revisore nei reati economici, di fronte alla platea dei revisori e consulenti di RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile S.p.A. collegati da remoto ed estremamente interessati alla complessa tematica.

Gian Gaetano Bellavia è uno dei massimi esperti e punto di riferimento nell’ambito del diritto penale applicato ai reati economici. Dagli anni ’80 è curatore fallimentare, commissario giudiziale e Revisore dei Conti con incarichi di Perito della Magistratura Penale Giudicante e Consulente Tecnico della Magistratura Inquirente su temi di diritto penale dell’economia ed in particolare su tematiche di riciclaggio di criminalità economica organizzata nonché di strutture societarie e finanziarie offshore create per detti scopi.
Bellavia è particolarmente impegnato nella preparazione di indagini difensive a supporto dei magistrati che si occupano di reati economico – finanziari, e per questo, negli ultimi anni, ha seguito in prima persona alcuni dei casi più importanti.
Basandosi sulla sua ampia esperienza, Bellavia afferma che la grande maggioranza degli imprenditori italiani opera con metodi corretti e che solo in una minoranza di attività si rilevano comportamenti “patologici”.

Per il revisore è comunque importante applicare sempre il necessario scetticismo professionale che è alla base dell’etica e dell’indipendenza dell’attività di revisione. Ciò significa valutare con occhio critico ed attento ogni movimento di denaro, ogni voce del bilancio, non fermandosi alla superficie di quello che viene presentato nei libri contabili.

Bellavia ha proposto una sintesi del diritto penale relativo ai reati economico-finanziari, soffermandosi in particolare sugli artt. 648 bis, 648 ter e ter.1.

“Anche l’omissione, cioè il non agire, - continua Bellavia - il non prendere posizione di fronte ad una frode, è un reato. L’articolo 40 C.P. parla di “responsabilità omissiva”, quindi non impedire un reato ci rende punibili con la stessa entità di pena di chi il reato lo commette. Questo dà al professionista un’enorme responsabilità e lo espone a sanzioni e pene molto pesanti”.

Follow the money

La sofisticazione e pervasività dei reati di carattere economico-finanziario sono cresciute in Italia di pari passo con l’evolvere della società italiana dall’economia prevalentemente agricola del secondo dopoguerra all’economia attuale, complessa e basata sulle transazioni ed il terziario.
Tra i reati a cui il revisore deve porre particolare attenzione, Bellavia ha segnalato:

  • il favoreggiamento (vedi art. 378 C.P.), cioè aiutare ad utilizzare i proventi di un reato
  • il concorso morale e/o materiale in condotta illecita
  • la stesura di documentazione falsa per accedere a contributi, finanziamenti, mutui agevolati, etc
  • il ricorso abusivo al credito
  • l’appropriazione indebita
  • il fornire dati falsi

All’interno di un contesto di società di revisione, non potevano mancare dei passaggio sulle falsificazioni di bilancio, un’ampia sfera tra casi semplici e complessi che possono riguardare tutte le voci del bilancio su cui Gian Gaetano Bellavia si è soffermato con numerosi esempi.

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